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Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Latina

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# Controintuitivo: non tutti i debiti possono essere “messi dentro” al sovraindebitamento

Lo dico spesso in studio a Latina: sembra plausibile che una procedura di composizione risolva ogni singolo debito. Non è così. La legge e la pratica pongono vincoli e limiti che cambiano la strategia. Vi spiego perché e cosa fare, passo dopo passo — mito → realtà → cosa fare — con esempi concreti che incontro tra il centro di Latina e i comuni limitrofi.

Mito: “Tutto si cancella”

Realtà: alcune obbligazioni restano fuori o restano con effetti diversi.

Cosa fare: valutare subito, perché la scelta del percorso e la documentazione fanno la differenza.

Quando parlo con chi arriva nel mio studio a Latina mi trovo davanti a due errori ricorrenti: pensare che tutto si annulli e aspettare che “qualcuno” chiami i creditori. Oppure fare accordi affrettati con chi promette soluzioni miracolose. Questo rovina future possibilità di composizione.

Micro-dialogo in studio:

Cliente: “Avvocato, se apro la pratica spariscono anche le multe e il mutuo?”

Io: “Non sempre. Facciamo ordine e vediamo cosa ha priorità, insieme.”

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Mito → realtà → cosa fare: quali debiti sono più difficili da includere

Mito: I crediti fiscali, le multe e le sanzioni penali si includono come gli altri.

Realtà: sanzioni penali e obblighi di natura personale (per esempio assegni di mantenimento) non sono negoziabili nella stessa misura; i crediti fiscali e previdenziali hanno regole e interlocutori differenti. Le garanzie reali (ipoteca su casa) non “spariscono”: il vincolo sopravvive finché non viene espressamente trattato con il creditore privilegiato.

Cosa fare: presentare subito tutta la documentazione fiscale e previdenziale, e segnalare le garanzie reali all'ufficio competente per territorio o al Tribunale competente; se ci sono cartelle esattoriali, valutare contestazione o piano con Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Termini e cifre utili che uso come orientamento pratico: primo contatto nelle prime 24/48 ore; documenti base raccolti in 7–14 giorni; tempi medi per una trattativa stragiudiziale 3–12 mesi; per una procedura giudiziale 6–24 mesi a seconda della complessità e del carico del Tribunale di Latina (range dipendente da 2–4 fattori: numero di creditori, presenza di beni immobili, documentazione disponibile, opposizioni).

Ho visto famiglie che pensavano di poter “inserire” un mutuo come un debito chirografario e poi si ritrovavano con l’ipoteca integra. Se avete un mutuo, la soluzione pratica è negoziare piani che considerino la garanzia, non illudersi che la casa si cancelli.

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24/48 ore: cosa fare subito (ed errori che compromettono tutto)

Mito: Posso aspettare e fare tutto dopo.

Realtà: le prime ore e i primi giorni contano. Decadenze e prescrizioni, così come comportamenti incoerenti, possono precludere opzioni.

Cosa fare: fermare azioni peggiorative e raccogliere prove.

Nelle prime 24/48 ore, raccomando: mettere insieme documenti di identità, ultimi 12 mesi di estratti conto bancari, ultime 3 buste paga o ultimi 6 mesi di reddito se autonomo, cartelle esattoriali, pignoramenti già avviati, titoli esecutivi se presenti. Errori tipici: 1) non consegnare tutti i documenti (qualcuno “dimentica” un prestito); 2) continuare ad accordi informali che favoriscono alcuni creditori (paghi un amico e gli altri fanno causa); 3) ignorare comunicazioni ufficiali (cartelle, atti esecutivi). Questi errori possono trasformare una possibilità reale di composizione in una pratica inutile.

Selezionare e verificare i documenti richiede tempo ma evita sorprese. In genere prevedo 1–3 incontri a Latina nell’hinterland o nello studio per chiudere il primo fascicolo.

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Strada stragiudiziale vs giudiziale: quale scegliere?

(Mito → realtà → cosa fare)

Mito: la via giudiziale è sempre più sicura.

Realtà: la via stragiudiziale è spesso più rapida e meno costosa, ma richiede il consenso dei creditori; la via giudiziale è vincolante ma più lunga e articolata.

Cosa fare: scegliere in base ai numeri, al tipo di creditori e alla documentazione.

La procedura stragiudiziale (negoziazione assistita o accordo con i creditori guidati da un organismo di composizione) può durare mediamente 3–12 mesi e comportare minori spese processuali. La procedura giudiziale (omologazione del piano dal Tribunale) può richiedere 6–24 mesi. Il Tribunale competente è quello nella cui circoscrizione è il debitore: qui a Latina il Tribunale competente valuta la fattibilità dell’accordo e la tutela dei creditori. La scelta dipende da almeno 3 elementi: la disponibilità all’accordo dei creditori, la presenza di titoli esecutivi, e la quantità di beni immobili.

Tempi e costi Latina: Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? Questa domanda spesso decide la strategia iniziale: se gli interlocutori principali sono enti previdenziali o l’Agenzia delle Entrate, si lavora su strumenti e tempi diversi rispetto a banche o finanziarie.

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Soldi e tempi: chi paga cosa, rischi, quando conviene/non conviene

Mito: la procedura è gratis.

Realtà: ci sono oneri, costi legali, perizie e, a volte, contributi unificati. Tuttavia esistono strumenti di assistenza, incluso il gratuito patrocinio se si ha diritto.

Cosa fare: preventivare subito le spese e valutare il rapporto costi/benefici.

Indicazioni pratiche: oneri di apertura pratica possono variare da poche centinaia fino a qualche migliaio di euro; in genere prevedo un range orientativo 500–3.000€ a seconda della complessità (numero di creditori, necessità di perizie su immobili, presenza di azioni esecutive). Il rischio maggiore è non fare nulla: procedura tardiva può comportare pignoramenti o decadenze che aumentano costi fino al 2–3x della situazione iniziale (dipende dai casi).

Se i beni da proteggere sono immobili con ipoteca, spesso conviene tentare un accordo preventivo con la banca. Se, invece, il debitore ha già poche speranze di soddisfare i creditori e pochi beni, può essere preferibile una composizione che preveda una percentuale di rientro. Ogni caso a Latina va esaminato anche in relazione al mercato immobiliare locale e ai tempi reali per vendere o rinegoziare.

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Prove decisive: cosa serve e perché

Mito: basta dichiarare di non poter pagare.

Realtà: la legge richiede prova della situazione di sovraindebitamento e del nesso causale tra eventi (perdita lavoro, malattia) e le vicende debitorie. L’onere della prova spetta a chi propone la composizione.

Cosa fare: preparare documenti che dimostrino reddito, patrimonio e storia debitoria.

Esempi concreti: contratto di lavoro e ultime 3 buste paga, estratti conto bancari degli ultimi 12 mesi, copie delle comunicazioni dei creditori, cartelle esattoriali, sentenze o provvedimenti che spiegano una riduzione di reddito. Il nesso causale va motivato: perdita del lavoro → calo di reddito; malattia → spese impreviste; separazione → aumento obblighi. Se manca la prova, il Tribunale o i creditori possono rigettare il piano.

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Prescrizione e decadenze — spiegazione semplice + micro-tabella

Parlo chiaramente: prescrizione significa che il diritto del creditore si estingue dopo un termine (prescrizione ordinaria: 10 anni, Codice Civile art. 2946). Decadenza significa perdere un diritto per non aver rispettato un termine perentorio (per esempio: impugnare una cartella). Entrambe possono incidere sulla praticabilità della procedura di sovraindebitamento.

EventoTermine (indicativo)Significato
Prescrizione ordinaria (azione personale)10 anni (Codice Civile)Estingue il diritto se non esercitato
Opposizione a cartella esattorialetermini indicati nell'atto (spesso 60 giorni)Decadenza dell'impugnazione se non esercitata
Termine per produrre documenti in proceduraindicato dall'organismo/TribunaleMancata produzione può comportare rigetto
Termine per proporre esenzione o ricorsovariabile per procedimentoPuò salvare posizioni solo se rispettato
Pignoramento già avviatoatti esecutivi con termini propriOccorre valutare priorità e impatto
Azioni urgenti (es. ricorso cautelare)breve termine (giorni/mesi)Protezione temporanea possibile

Per dettagli sui singoli termini conviene sempre verificare l’atto e rivolgersi al Tribunale competente o all'ufficio competente per territorio.

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Tre scenari pratici “se succede X a Latina…”

Scenario 1 — Perdita del lavoro a Latina: sei con mutuo e prestiti. Se ti rivolgi prima che parta una procedura esecutiva, possiamo preparare una composizione stragiudiziale: raccolgo 12 mesi di estratti conto, 3 buste paga precedenti e la comunicazione di licenziamento. Stimiamo una trattativa 3–9 mesi; nel frattempo consiglio di non favorire alcuni creditori. Possibile esito: piano di rientro dilazionato o percentuale concordata.

Scenario 2 — Notifica di pignoramento stipendio in centro o nei comuni limitrofi: quando arriva l’atto, conta il titolo esecutivo e l’ammontare. Se agiamo entro pochi giorni, si può chiedere sospensione o tentare una composizione per evitare ulteriore procedura. Qui la tempestività (24/48 ore) è cruciale.

Scenario 3 — Cartella esattoriale da Agenzia delle Entrate-Riscossione: alcuni debiti fiscali possono essere rinegoziati con strumenti specifici; altre volte conviene contestare la cartella se viziata. La scelta incide sul percorso di sovraindebitamento: se la cartella è impugnabile, serve produrre immediatamente la documentazione per non perdere diritti.

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FAQ pratiche (6 domande frequenti)

1) Posso mettere dentro al piano le multe e le sanzioni?

Le sanzioni penali o amministrative presentano limiti: le multe e le sanzioni che hanno natura non patrimoniale o legami con reati possono essere non conciliabili nella stessa misura. Le sanzioni fiscali spesso richiedono trattativa separata con l’Agenzia o contestazione amministrativa. Per questo serve un'analisi caso per caso, per evitare di perdere strumenti procedurali.

2) Il mutuo lo perdo automaticamente se avvio la procedura?

No, l’ipoteca non si annulla automaticamente. Spesso si negozia con la banca un piano che contempli la garanzia; se il piano prevede riduzione o vendita dell’immobile, la questione va trattata con attenzione. L’ipoteca sopravvive finché non si concorda diversamente con il creditore garantito.

3) Se c’è già un pignoramento, posso comunque proporre una composizione?

Sì, ma serve rapidità. Il pignoramento in corso complica ma non sempre impedisce la composizione. Molto dipende dalla fase in cui si trova l’esecuzione e dall’esistenza di beni pignorabili. A Latina interveniamo subito per valutare opposizione o protezione temporanea.

4) Chi paga le spese legali e quanto costano?

In genere chi richiede la procedura sostiene gli oneri iniziali (costi peritali, parcelle). Il costo dipende da complessità: 500–3.000€ è un range orientativo. Esistono forme di assistenza come il patrocinio a spese dello Stato per chi ne ha diritto; valutiamo anche soluzioni rateali.

5) Quanto tempo serve per vedere risultati concreti?

Dipende: una trattativa stragiudiziale può chiudersi in 3–12 mesi; una procedura omologata dal Tribunale in 6–24 mesi. Vari fattori (numero di creditori, opposizioni, presenza di immobili) allungano o accorciano i tempi.

6) Come muovermi se cerco risarcimento/ricorso Latina per Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?

Se ritieni che ci siano vizi procedurali, pratiche scorrette di recupero crediti o violazioni di norme, valutiamo un ricorso o richiesta di risarcimento. Il percorso dipende dal tipo di illecito e dal soggetto creditore; a volte è preferibile procedere con ricorsi cautelari o opposizioni. Portami tutta la documentazione: contratti, comunicazioni, prove del comportamento scorretto.

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Se vivi a Latina e vuoi una prima consulenza concreta, possiamo fissare un incontro in studio o valutare una prima verifica documentale via mail. Posso aiutarti a capire se quel debito che ti spaventa rientra realmente nella procedura o se servono altri strumenti: il nodo è spesso nella prova, nel nesso causale e nelle garanzie che gravano sui beni. Se cerchi assistenza legale Latina Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? ti seguo personalmente, con un approccio pratico e orientato al risultato.

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