Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Novara
Consulenza gratuita e richiamo rapido: inserisci i tuoi dati e valutiamo il caso con una prima strategia concreta per Novara.
# Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?
Ti riguarda se vivi a Novara.
Domande che mi fanno spesso in studio:
1) Posso mettere nel piano tutti i debiti, comprese le cartelle dell’Agenzia delle Entrate?
2) Se ho un debito per alimenti o una condanna penale, posso comunque chiedere la composizione della crisi?
Rispondo subito alla prima, così hai subito un punto fermo: non sempre le cartelle esattoriali si “mettono dentro” automaticamente. La legge prevede trattamenti diversi a seconda della natura del credito, dell’ente creditore e della possibilità concreta di rinegoziazione. In termini pratici, serve valutare documenti e rapporti con l’ufficio competente per territorio; a volte si ottiene un piano che coinvolge anche debiti fiscali, altre volte quei debiti restano fuori o vengono rimessi al piano di ristrutturazione con regole proprie.
Mi presento: sono un avvocato che lavora a Novara e incontro ogni settimana persone preoccupate per le chiamate, le buste per raccomandata e i pignoramenti. Se sei seduto nello studio in centro o vieni da un comune limitrofo, parliamo chiaro e con i piedi per terra.
Dal mio studio: cosa fare nelle prime 24/48 ore
Subito, non domani. Nei primi 24/48 ore raccogli quello che serve e non farti prendere dal panico. Errori tipici che rovinano tutto: cancellare le mail o le raccomandate senza leggerle, vendere o regalare beni senza parlarne in avvocato, firmare transazioni verbali con i creditori. Altro errore frequente: nascondere i debiti di famiglia o i rapporti con finanziarie; queste omissioni complicano i piani e possono portare a rifiuto della procedura. Prendi copia delle ultime buste paga, degli estratti conto degli ultimi 12 mesi, delle cartelle esattoriali, dei contratti di finanziamento e delle eventuali sentenze: sono la base concreta su cui costruisco il tuo percorso.
Micro-dialogo in studio
Cliente: "Ma se ignoro le telefonate sparisce tutto?"
Io: "No — ignorare accelera la strada al pignoramento. Parliamo, organizziamo, fermiamo le urgenze."
Percorso reale: stragiudiziale o giudiziale — quale strada prenderemo?
Quando arriviamo a decidere il percorso, non è questione di ideologia ma di fatto. Nella pratica a Novara e nell’hinterland si seguono due strade principali: la trattativa stragiudiziale (accordi fuori tribunale) e la procedura giudiziale (accordo di composizione o liquidazione giudiziale). La prima è più veloce: può chiudersi in 1–3 mesi se ci sono creditori disposti a trattare e documenti chiari. La seconda invece richiede tempo: spesso parliamo di 6–24 mesi, a seconda del carico del Tribunale competente e della complessità delle posizioni creditorie (Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili indica tempi variabili per le procedure civili).
La scelta dipende da fattori pratici: quanti creditori ci sono, se esistono titoli esecutivi, se le somme sono impugnabili, se ci sono soggetti come INPS o Agenzia delle Entrate coinvolti. Stragiudiziale significa anche meno costi diretti: mediamente qui a Novara una trattativa assistita può costare tra due e cinque volte meno di una procedura giudiziale, ma dipende molto dalle ore legali necessarie e dall’attività di consulenza fiscale.
Soldi e tempi: chi paga cosa, rischi e convenienza
Chi paga? Tu, nel senso che il piano si basa sulle tue possibilità reali: reddito, spese essenziali, valore dei beni. Le spese di avvocato e dei consulenti sono a carico del debitore (range orientativo per pratiche complesse: da 800 € a 3.000 €, dipende da complessità e documentazione). Se si apre una procedura giudiziale, ci sono costi giudiziari e perizie che possono aggiungere altri 500–2.000 €; per i minori importi si può cercare mediazione o assistenza gratuita tramite enti locali o servizi sociali.
Rischi: se il piano non è sostenibile o se ometti documenti decisivi, il Tribunale può respingere la proposta e resti esposto alle azioni esecutive. Conviene aprire una pratica quando hai almeno 30 giorni per organizzare documenti e provare una situazione stabile; se sei in emergenza (pignoramento in corso) serve attivarsi subito per chiedere misure conservative.
Prove decisive: cosa serve e perché
Per ottenere un risultato concreto servono prove che dimostrino capacità di rimborso e stato di necessità. Ne elenco poche ma fondamentali:
- ultime 3 buste paga o dichiarazioni dei redditi dei 2 anni precedenti;
- estratti conto bancari degli ultimi 12 mesi;
- notifiche di cartelle esattoriali, decreti ingiuntivi o sentenze;
- elenco completo dei creditori con importi e documentazione.
Questi documenti non sono solo carta: spiegano la tua storia economica e permettono di costruire un piano credibile. Senza di essi la proposta viene liquidata come insufficiente.
Numeri utili che incontro ogni giorno
24–48 ore: tempo in cui iniziare a raccogliere documenti vitali.
30 giorni: periodo sensato per mettere insieme file e documenti principali.
3–6 mesi: tempo tipico per una trattativa stragiudiziale ben condotta.
6–24 mesi: intervallo realistico per una procedura giudiziale presso il Tribunale competente.
800–3.000 €: range orientativo di parcelle per pratiche complesse, variabile da caso a caso.
6 documenti: numero minimo indicativo che chiedo sempre al primo incontro.
Prescrizione e decadenze spiegate in parole chiare
Le regole di prescrizione influiscono su quali debiti si possono chiedere nella composizione: alcuni crediti possono essere già prescritti, altri sono soggetti a termini che si interrompono con la notifica. Non posso darti un numero fisso per ogni tipo di debito senza vedere i titoli, ma la regola pratica è: verifica subito le date di notifica e i termini indicati nei documenti, perché una decina di giorni può cambiare la nostra strategia.
Micro-tabella riassuntiva
| Evento | Termine indicativo | Significato pratico |
|---|---|---|
| Notifica di cartella esattoriale | verificare entro 30 giorni | Può interrompere la prescrizione e attivare pignoramenti |
| Decreti ingiuntivi | solito termine 40 giorni per opposizione | Se non opposti, diventano titolo esecutivo |
| Termine per raccolta documenti | 24–48 ore per urgenze, 30 giorni per completezza | Decidi strategia stragiudiziale o giudiziale |
| Apertura trattativa stragiudiziale | 1–3 mesi | Possibile soluzione più rapida e meno costosa |
| Deposito proposta giudiziale | variabile, spesso 6–24 mesi | Porta all’esame del Tribunale competente |
| Prescrizione crediti | varie norme, verifica caso per caso | Può escludere crediti dalla procedura se già prescritti |
Tre scenari realistici: se succede a Novara…
Scenario A — Hai un lavoro stabile ma debiti con banche e una cartella dell’Agenzia: vieni in studio con le ultime tre buste paga e l’estratto conto. Apriamo trattativa con le banche; per la cartella fiscale contatto l’ufficio competente per territorio e valutiamo se inserirla nel piano o concordare una rateizzazione separata. In genere mettiamo in conto 2–4 mesi di trattativa e una verifica con il Tribunale competente solo se non troviamo accordo.
Scenario B — Sei un liberi professionista nell’hinterland, con conti correnti in negativo e una sentenza di condanna a risarcimento: qui i tempi si allungano. Il risarcimento riconosciuto da una sentenza civile può restare fuori da certe forme di esdebitazione; prima cosa: valuto la possibilità di sospendere pignoramenti e avviare procedura giudiziale, stimando 12–18 mesi per chiudere con una composizione che tenga conto del credito risarcitorio.
Scenario C — Ricevi una cartella esattoriale e sei già pignorato: l’urgenza è massima. Mi porti la cartella e il pignoramento; chiediamo subito misure cautelari e valuto integrazione della cartella nel piano solo dopo aver verificato se l’Agenzia è predisposta a trattare. Spesso in casi così servono documenti aggiuntivi (prospetto redditi, spese familiari) e si lavora con la Prefettura o altri enti per assistenza pratica.
Domande frequenti trasformate in risposte pratiche
1) Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?
La legge distingue categorie: debiti di natura penale (sanzioni e risarcimenti dipendenti da reati), obblighi alimentari verso coniuge o figli e alcuni crediti pubblici possono avere regole diverse. Spesso i debiti tributari e previdenziali richiedono trattative specifiche con l’ente creditore e non si “cancellano” automaticamente. Ogni situazione dipende dai titoli esecutivi e dalla documentazione: serve esame pratico per dire se un certo debito resterà fuori.
2) Posso includere le cartelle esattoriali nella proposta?
Sì, a volte. Dipende dalla natura del debito e dalla disponibilità dell’ente a trattare; con certi strumenti è possibile inserire le cartelle in una ristrutturazione concordata, ma richiede negoziazione e tempi diversi. Se la cartella è già trasformata in atto esecutivo, la strada è più complessa.
3) Quanto tempo ci vuole per chiudere una procedura a Novara?
Se parliamo di trattativa fuori tribunale, mediamente 1–3 mesi se c’è collaborazione. Procedura giudiziale: 6–24 mesi, con variabili come numero di creditori, presenza di perizie e carico del Tribunale competente (Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili).
4) Quanto costa rivolgersi a un avvocato qui a Novara?
Dipende: per una consulenza iniziale e predisposizione documenti il costo è più basso; per pratiche complesse la parcella può andare da 800 € a oltre 3.000 € a seconda dell’impegno. A questi si aggiungono eventuali costi per perizie e spese processo. Posso valutare soluzioni di pagamento graduale o cercare aiuti locali se sei in difficoltà.
5) Cosa succede se ometto qualcosa nella documentazione?
Omettere debiti o beni rischia di far fallire la proposta o comportare la revoca dell’esdebitazione. La trasparenza è fondamentale: le verifiche sono tecniche e una scoperta tardiva rende la posizione peggiore. Meglio portare tutto, anche se ti sembra secondario.
6) Esiste assistenza gratuita o agevolata a Novara per questi casi?
Sì: esistono servizi sociali e talvolta sportelli di consulenza legale che possono aiutare nella fase iniziale; inoltre, se hai termini di ISEE particolari o situazioni di particolare fragilità, alcune pratiche possono accedere a tariffe ridotte o all’aiuto di enti del terzo settore. Contattami per valutare insieme la soluzione più rapida e pratica per il tuo caso.
Se cerchi informazioni più tecniche o vuoi capire come fare Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Novara, fissiamo un colloquio: guardo i documenti e ti dico cosa è realisticamente possibile ottenere. Se ti serve assistenza legale Novara Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? posso seguirti passo passo anche nella trattativa con creditori o nel ricorso al Tribunale. E se si apre la strada del risarcimento/ricorso Novara per Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? valuto tempi e possibilità pratiche con te, senza promesse vuote.
Se vuoi, fissiamo un incontro in studio a Novara (o una videochiamata se sei nei comuni limitrofi). Porta tutto quello che hai: buste paga, estratti conto, cartelle, decreti. Parliamo e costruiamo insieme la soluzione più concreta.
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