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Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Perugia

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Se sei in mezzo a questa cosa, oggi conta questo: non tutti i debiti possono essere messi nella stessa cesta del sovraindebitamento — e sapere qual è la cesta giusta cambia il risultato.

Primo atto in studio

Ti parlo da Perugia, dove vedo persone con lo stesso nodo: panico, vergogna, paura di perdere casa o lavoro. Io ti copro le spalle: la prima cosa che faccio è separare i debiti in due pile mentali — quelli che possono essere rinegoziati o esdebitati e quelli che, di norma, non rientrano nella procedura di sovraindebitamento. La differenza non è accademica: influisce su tempi, costi e sulla strategia da usare tra centro storico, in centro o nei comuni limitrofi dell’hinterland.

Cliente (in studio): "Ma davvero non posso mettere tutto nel piano?"

Io: "Non tutto; però molto si può gestire. Vediamo cosa è escluso e come muoversi."

Prime 24–48 ore: che fare subito

Nei primi 24–48 ore conta agire in modo pratico: prendere i documenti, non firmare nuovi piani con creditori senza avvocato, non nascondere nulla. Azioni utili: raccogliere estratti conto, ultimi 3 cedolini o buste paga, copia dei pignoramenti, notifiche dell'ufficio competente per territorio. Errori tipici che rovinano tutto: (1) ignorare le comunicazioni dei creditori pensando che spariranno; (2) cedere i beni senza parlarne in studio; (3) accettare soluzioni informali che cancellano le prove. Se aspetti settimane, perdi leva negoziale; non pago non è sempre strategia.

Numeri utili qui: 24–48 ore (azioni urgenti), 30 giorni (tempo utile per richiedere documenti a banche/enti), 3 mesi (termine spesso utile per prima valutazione completa).

Cosa normalmente NON rientra nel sovraindebitamento

Parlo di categorie, non di sentenze. In generale, sono tendenzialmente esclusi:

  • obbligazioni alimentari (mantenimento a figli o coniuge), per le quali la tutela dei soggetti beneficiari è prioritaria;
  • multe penali e amministrative (sanzioni pecuniarie), e obblighi derivanti da illeciti penali;
  • debiti derivanti da attività dolosa o da reati (risarcimento per condotte intenzionali è difficile da escludere);
  • crediti assistenziali o contributivi che hanno regole specifiche (l’Amministrazione pubblica segue procedure proprie);
  • talune posizioni tributare che seguono norme speciali di riscossione e non sempre sono oggetto di esdebitazione in modo automatico.

Attenzione: dire “escluso” non significa “mai”: la legge 3/2012 e successive modifiche consentono strumenti di composizione e, in alcuni casi, la ristrutturazione può includere posizioni verso il Fisco o l’INPS in specifiche condizioni. Qui serve valutazione fattuale caso per caso.

Fonte normativa: Legge 3/2012; per dati più ampi sul fenomeno vedi Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili e Banca d'Italia per informazioni sul debito delle famiglie (Banca d'Italia, ultimi report).

Strada stragiudiziale vs giudiziale: come procedo

La prima scelta è se provare una strada stragiudiziale (negoziazione con i creditori, accordo del consumatore) o portare la questione davanti al Tribunale competente.

Percorso stragiudiziale: raccolgo documenti, propongo un piano di rientro ai creditori, cerco accordo; tempi stimati 1–6 mesi a seconda della disponibilità dei creditori e della completezza della documentazione. Costi: spesso inferiore ma richiede disponibilità di mediazione.

Percorso giudiziale: deposito della domanda al Tribunale competente, nomina di un organo di controllo, possibile omologazione di piani o liquidazione del patrimonio; tempi medi 12–36 mesi, più costoso e con rischi di escussione se il piano non è approvato. Qui serve professionalità dell’avvocato e del consulente tecnico.

Numeri utili: 1–6 mesi (stragiudiziale), 12–36 mesi (giudiziale). Il Tribunale competente è quello che corrisponde al tuo domicilio o all’ufficio competente per territorio.

Soldi e tempi: chi paga cosa, rischi, quando conviene

Chi paga: in generale, il cliente sostiene spese iniziali per la raccolta documentale e l’assistenza (stima indicativa 500–2.500 euro a seconda complessità e consulenze), oltre agli onorari professionali che possono variare. Se si va in giudizio, si aggiungono costi per perizie e deposito atti. I creditori potrebbero chiedere garanzie o piani di rientro.

Quando conviene: se la massa debitoria è sostenibile solo con ristrutturazione e c’è una proposta credibile di pagamento in un arco temporale realistico, conviene cercare accordo. Se invece il debitore ha beni sottratti a garanzia o condotte dolose, la strada è più complicata.

Rischi: pignoramenti, espropriazioni, perdita dell’accesso al credito; tempo medio prima che si arrivi a pignoramento esecutivo può essere breve in presenza di titolo esecutivo (mesi), ma dipende dal tipo di credito e dai passi che i creditori hanno già mosso.

Dati utili di contesto: uso dei crediti e indebitamento delle famiglie è documentato da Banca d'Italia (ultimi report disponibili); per il contenzioso fallimentare, Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili.

Prove decisive: cosa servono e perché

Le prove che valgono sono quelle che dimostrano la tua situazione economica e la buona fede: ultime 3 buste paga o cedolini, ultimi 6 estratti conto, copia di cartelle esattoriali, provvedimenti di pignoramento, contratti di mutuo, attestazioni dei creditori, dichiarazioni sostitutive. Dimostrare che non c’è dolo e che si è intrapresa la via della soluzione aumenta molto le possibilità.

Esempio realistico: se hai perso lavoro e sei residente a Perugia, mostrare la lettera di licenziamento, certificati di NASpI (se percepita) e offerte di lavoro può fare la differenza in una negoziazione con banca o finanziaria.

Prescrizione e decadenze spiegate semplice

La prescrizione è un orologio che scade: per molti crediti civili il termine ordinario è di 10 anni (Codice Civile, art. 2946). Per accertamenti fiscali il termine operativo per l’Amministrazione è spesso 5 anni (normativa fiscale); per altri strumenti ci sono decadenze diverse. Qui sotto una micro-tabella esplicativa.

EventoTermine indicativoSignificato
Crediti civili ordinari10 anni (Cod. Civ. art.2946)Estinzione del diritto ad agire in giudizio
Accertamento fiscale5 anni (normativa fiscale)Termine per notifiche dell’Amministrazione
Titolo esecutivo con pignoramentovariabile, procedimenti immediatiPuò portare a espropriazione in tempi brevi
Cambiale/strumenti cambiaritermini specifici (più brevi)Decadenze diverse da quelle ordinarie
Obbligazioni alimentarinon si prescrivono facilmentePriorità verso il beneficiario
Sanzioni penalinorme penali specificheNon sempre soggette a esdebitazione

Nota: i termini possono variare a seconda della fattispecie e di riforme successive; per l’interpretazione definitiva serve il controllo del caso e dell’ufficio competente.

Numeri utili aggiuntivi: 10 anni (prescrizione civile), 5 anni (accertamento fiscale), 0–30 giorni (per rispondere a notifiche iniziali), 6 mesi (termine pratico per organizzare documentazione completa).

Tre scenari pratici a Perugia

Scenario A — Sei un lavoratore dipendente a Perugia che perde il lavoro e ha mutuo e finanziamenti. Hai 3 mesi di risparmi. Qui conviene tentare subito una composizione stragiudiziale: raccolgo documenti, negozio con banca e finanziaria, propongo dilazione; se la banca rifiuta, valutiamo il piano giudiziale.

Scenario B — Hai debiti con Equitalia/agenzia delle entrate e cartelle esattoriali aperte a Perugia. Le posizioni tributarie richiedono un’analisi separata: alcune cartelle possono restare fuori dalla libera esdebitazione ma si possono trattare con rateizzazioni, compensazioni o ricorsi amministrativi. Serve subito contatto con l’ufficio competente per territorio.

Scenario C — Sei un piccolo professionista nell’hinterland di Perugia con debiti verso fornitori e contributi INPS. Per le aziende e professionisti la procedura cambia: si valuta la composizione della crisi e si può proporre concordato o liquidazione. Qui servono bilanci, fatture e un professionista che dialoghi con il Tribunale competente.

Breve lista utile

  • Fai una copia di tutto e vieni in studio: senza documenti non si negozia; con documenti seri, si negozia sul serio.

Domande frequenti (6)

1) Qual è il primo documento che devo portare in studio?

Porta i tuoi ultimi 6 estratti conto e le ultime 3 buste paga o cedolini. Se hai cartelle esattoriali o pignoramenti, portali subito; senza questi elementi non posso stimare cosa rientra o no.

2) Le multe o le sanzioni stradali possono essere comprese?

Di norma le sanzioni amministrative o penali hanno un trattamento diverso e difficilmente vengono cancellate tramite esdebitazione automatica; però è possibile valutare rinegoziazione separata o ricorso quando ci sono vizi di notifica.

3) Quanto costa aprire una procedura?

Dipende: per una composizione stragiudiziale si va da cifre contenute sino a qualche migliaio di euro (range 500–2.500 euro) in base a complessità e consulenze; il giudiziale è più oneroso e può richiedere 12–36 mesi.

4) Se ho debiti con l’INPS o il fisco, perdo ogni possibilità?

Non sempre. Le posizioni verso pubbliche amministrazioni seguono regole proprie; a volte si può ottenere una ristrutturazione, talvolta serve procedura amministrativa separata — valutazione caso per caso.

5) Quanto tempo prima intervenire per evitare pignoramenti?

Prima possibile: spesso nei 30 giorni successivi alla notifica di un titolo esecutivo si possono prendere contromisure; dopo l’avvio di esecuzioni il quadro si complica.

6) Devo per forza andare in Tribunale?

No: molte situazioni si risolvono stragiudizialmente con accordi. Se i creditori non accettano o la situazione è complessa, allora si valuta il percorso giudiziale con il Tribunale competente.

Se vuoi, fissiamo un appuntamento a Perugia — parliamo davanti ai documenti e capiamo cosa è davvero possibile. Io resto qui: ti accompagnerò passo dopo passo, valutando risarcimento/ricorso Perugia per Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?, e spiegandoti come fare Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Perugia con l’assistenza di un avvocato Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? Perugia.

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