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Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Salerno

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Se sei in mezzo a questa cosa, oggi conta questo: non tutti i debiti si possono riorganizzare con le procedure di sovraindebitamento, e sapere quali sono esclusi può cambiare le mosse da fare nelle prime 48 ore.

Sono avvocato e lavoro sul territorio di Salerno: prendo il telefono, ti ascolto e preparo la strategia. Ti copro le spalle mentre capiamo se il tuo caso può entrare nelle soluzioni previste dalla Legge 3/2012 o se servono altre vie. Qui ti dico, con chiarezza e praticità, quali debiti tipicamente non rientrano nel sovraindebitamento, cosa fare subito e come procedere tra stragiudiziale e giudiziale.

Primo passo: cosa fare nelle prime 24/48 ore

Se hai notifiche, pignoramenti o lettere aggressive, fermati un attimo e non reagire di impulso. Nei primi 24/48 ore conta prendere due decisioni pratiche: raccogliere documenti e chiedere consulenza. Errori che rovina-no tutto:

  • Ignorare i solleciti pensando che “passerà da solo” porta a misure esecutive più difficili da fermare.
  • Accettare uscite con agenzie che promettono cancellazioni rapide senza verificare la legittimità.
  • Firmare accordi affrettati senza vedere tutti i conti, perché spesso vincolano per anni.

Porta in studio tutte le lettere, contratti, visure catastali e ultime buste paghe. Se sei a Salerno in centro o nei comuni limitrofi, ci incontriamo in poco tempo: non serve aspettare settimane.

Cosa normalmente non rientra (e perché)

La norma base del sovraindebitamento mira a soggetti non fallibili (consumatori, piccoli imprenditori) ma ha limiti. Di norma non rientrano:

  • Obbligazioni derivanti da reati penali, come multe penali o risarcimenti connessi a condanne definitive, perché si tratta di sanzioni pubbliche o risarcimenti diretti per illecito penale.
  • Debiti che derivano da obblighi personali inderogabili, come alcuni obblighi alimentari verso familiari; qui la tutela dell’obbligato incontra diritti fondamentali dell’altra persona.
  • Alcune tipologie di crediti pubblici (esazioni fiscali e contributive) possono avere regole diverse: in molti casi sono negoziabili ma richiedono accordi specifici con l’ente creditore.
  • Debiti contratti con dolo o frode: se l’indebitamento è frutto di comportamenti fraudolenti, la strada del sovraindebitamento è preclusa o comunque molto complicata.

Queste esclusioni non sempre sono nette: per esempio, i debiti fiscali con l’Agenzia delle Entrate possono, in alcuni casi, essere ristrutturati con accordi o con il piano del consumatore, ma servono verifiche. La Legge 3/2012 e la giurisprudenza offrono strumenti, ma si valuta caso per caso.

Stragiudiziale vs giudiziale: il percorso reale

Se ti presento la situazione in termini pratici, le due strade funzionano così.

Stragiudiziale: prima si prova a trattare con i creditori (incluse banche e, se possibile, enti pubblici). Questo percorso può durare mediamente 6–12 mesi, dipende da quanto prontamente i creditori rispondono e dalla complessità delle garanzie. L’accordo può prevedere riduzioni, dilazioni o vendita concordata di beni. I vantaggi sono velocità relativa e minori costi, i limiti sono la disponibilità dei creditori a trattare.

Giudiziale: quando non si trova un accordo stragiudiziale si apre la procedura in tribunale (accordo di composizione della crisi o liquidazione del patrimonio). Qui si entra in percorsi che mediamente possono richiedere 12–36 mesi, a seconda di opposizioni, verifiche patrimoniali e carichi pendenti. È più protettiva (si sospendono esecuzioni e pignoramenti) ma comporta costi procedurali e tempi più lunghi. Il Tribunale competente per territorio decide la fattibilità del piano e la nomina del professionista incaricato.

Soldi e tempi: chi paga cosa, rischi e quando conviene

Parliamo di soldi con realismo. La prima consulenza in studio in genere può variare tra €80–€300 a Salerno, a seconda della complessità e del professionista. Se si apre una procedura, i costi tecnici possono salire: tra onorari professionali, perizie e spese di cancelleria, ragiona su una forchetta indicativa tra €1.000–€5.000 per procedure più semplici; per casi complessi la cifra può aumentare. Questi numeri dipendono da 3–4 fattori: il numero di creditori, la presenza di immobili o garanzie, la necessità di perizie, e le opposizioni in tribunale.

Rischi: la procedura giudiziale può comportare la liquidazione di parte del patrimonio. Talvolta conviene accettare un accordo stragiudiziale con riduzioni anche consistenti (la percentuale di riduzione varia molto: in alcuni casi può andare da riduzioni modeste a soluzioni dove si paga solo una parte del debito, dipende da garanzie e capacità di pagamento). Se hai mutuo sulla casa e vivi nella casa come residente, la situazione richiede attenzione specifica: spesso il mutuo resta garantito dalla banca, e bisogna valutare soluzioni mirate.

Prove decisive: cosa serve e perché

Per costruire un piano credibile ci servono prove concrete: documenti bancari (estratti conto ultimi 12 mesi se possibile), contratti di mutuo, ultime 3 buste paga o dichiarazioni dei redditi, titoli di credito, comunicazioni formali dei creditori, visure catastali. Perché? Perché il giudice (o i creditori in sede stragiudiziale) valutano la reale capacità di rimborso e la presenza di beni aggredibili.

Esempio realistico: senza un estratto conto chiaro non si può dimostrare che il debitore ha ridotto le spese e non ha altre possibilità di rimborso. Senza visura catastale non si può valutare il valore dell’immobile a Salerno o nell’hinterland.

Prescrizione e decadenze spiegate semplice

La prescrizione è un tema che spesso confonde chi arriva in studio. Qui una micro-tabella per chiarire i termini più utili nella pratica:

EventoTermine indicativoSignificato
Azione ordinaria per credito (contrattuale)10 anniTermine generale per ottenere il pagamento in giudizio (Codice Civile)
Crediti periodici (es. affitti)3–5 anniTermini più brevi per azioni ripetitive; occorre verificare il singolo caso
Notifica di cartelle esattorialiVariabile (controllare la singola cartella)I termini variano per le entrate pubbliche e possono avere decadenze specifiche
Opposizione a decreto ingiuntivo40 giorniTermine per fare opposizione dalla notificazione (regole processuali)
Prescrizione per sanzioni amministrativeTermine breve (spesso 5 anni o meno)Molte multe hanno termini propri; controllare la normativa specifica
Rinnovo del creditoInterruzione della prescrizioneAtti di riconoscimento o pagamento interrompono i termini

Se hai ricevuto una cartella o un pignoramento a Salerno, è fondamentale verificare i termini: a volte bastano azioni tempestive per fermare decadenze.

Tre scenari realistici “se succede X a Salerno…”

1) Se ti arriva un pignoramento mobiliare al Tribunale competente e lavori tra lavoro e spostamenti in provincia di Salerno, non ignorare: con documenti chiari e una richiesta di sospensione possiamo fermare l’esecuzione e negoziare un piano. In molti casi bastano 1–2 udienze preliminari per ottenere misure protettive.

2) Se un debitore a Salerno ha debiti con l’Agenzia delle Entrate e con un istituto di credito, valutiamo prima se è possibile accordare un piano stragiudiziale. Spesso la trattativa con l’ente pubblico richiede apertura e documentazione fiscale; tempi medi di negoziazione sono più lunghi rispetto ai privati.

3) Se sei piccolo imprenditore nell’hinterland di Salerno e la crisi è dovuta a un cliente insolvente e a un mutuo, la liquidazione del patrimonio potrebbe essere l’ultima opzione. Prima esploriamo rinegoziazione, cessione di beni non essenziali e strumenti di composizione della crisi per evitare perdite totali.

Micro-dialogo in studio

Cliente: "Ho paura di perdere tutto e non so da dove cominciare."

Io: "Restiamo nei fatti: raccolgo i documenti, blocchiamo le azioni urgenti e vediamo se chiudere il debito o ristrutturarlo è fattibile. Ti copro le spalle."

FAQ rapide (6 risposte dense)

1) Posso inserire tutte le mie carte revolving nel piano?

Dipende: le carte e il debito da fido rientrano normalmente nel quadro dei debiti da consumo; ciò che conta è dimostrare la natura del debito e la capacità residua di pagamento. Spesso si ottiene una dilazione o una rinegoziazione.

2) Le multe e le sanzioni amministrative sono sempre escluse?

Non sempre: molte sanzioni hanno regimi speciali e termini diversi; alcune possono essere rinegoziate con l’ente, altre no. Serve controllare la natura della sanzione e il soggetto creditore.

3) L’INPS o l’Agenzia delle Entrate possono essere messi nel piano?

In alcuni casi sì, ma è più complesso: i creditori pubblici hanno strumenti di riscossione più incisivi. Di solito valutiamo separatamente la possibilità di accordo stragiudiziale o di soluzione giudiziale.

4) Quanto tempo ci mettiamo per fermare un pignoramento a Salerno?

Se agiamo nelle prime 24–48 ore possiamo ottenere misure provvisorie rapide; per la sospensione formale serve la procedura giudiziale che può richiedere settimane. In genere la rapidità dipende dalla documentazione e dalla reattività degli uffici.

5) Conviene sempre aprire una procedura giudiziale?

No. Se i creditori sono disponibili a trattare, la soluzione stragiudiziale è spesso meno costosa e più rapida (6–12 mesi). La giudiziale è necessaria quando c’è opposizione forte o frode sospetta.

6) Trovo assistenza legale a Salerno per questi casi?

Sì: se cerchi assistenza legale Salerno Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? possiamo fissare un appuntamento per valutare la documentazione e costruire il piano. L’assistenza locale è utile perché conosciamo gli uffici, il Tribunale competente e i professionisti sul territorio.

Parole finali (dirette)

Se sei qui a Salerno e senti il peso della vergogna o della rabbia, non restare solo: c’è un percorso concreto che possiamo esplorare insieme. Se vuoi, preparo una check-list dei documenti necessari e fissiamo il primo colloquio in studio: tempi rapidi, valutazione chiara e una strategia che abbia senso per te. Avvocato, pronto ad aiutarti. avvocato Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? Salerno; tempi e costi Salerno: Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?; assistenza legale Salerno Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?

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