Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Sassari
Consulenza gratuita e richiamo rapido: inserisci i tuoi dati e valutiamo il caso con una prima strategia concreta per Sassari.
Controintuitivo ma vero: non tutti i debiti “spariscono” con la procedura di sovraindebitamento
Da studio, qui a Sassari, dico subito una cosa che spesso sorprende: chi ottiene l’accordo per il sovraindebitamento non sempre esce da tutte le pendenze. Perché? Perché la legge distingue tra debiti che possono essere ristrutturati e impegni che restano al di fuori per ragioni di ordine pubblico, responsabilità personale o natura del credito. Questa differenza non è un dettaglio tecnico: decide se una famiglia può ricominciare o resta esposta a pignoramenti e azioni esecutive.
Mito → Realtà → Cosa fare: nodo per nodo.
Mito: “Il piano cancella tutto” — Realtà: alcune voci restano escluse
Mito: qualsiasi debito viene inglobato nella procedura e il debitore torna subito “a zero”.
Realtà: ci sono debiti che normalmente non rientrano nelle soluzioni previste dalla legge sul sovraindebitamento (Legge 3/2012) o che richiedono percorsi diversi. Tra questi troviamo, in particolare, obbligazioni derivanti da sanzioni penali, multe, risarcimenti per danni intenzionali, e talune obbligazioni fiscali o previdenziali che possono avere regole specifiche.
Cosa fare: bisogna valutare singolarmente ogni titolo, dalla cartella esattoriale al pignoramento immobiliare. Se sei a Sassari e hai ricevuto un atto esecutivo, vieni in studio: valutiamo il titolo, la natura del credito e costruiamo la strategia migliore nelle prime 24–48 ore.
Prima 24–48 ore a Sassari: priorità concrete e errori che costano
Mito: aspettare calma tutto.
Realtà: le prime 24–48 ore spesso decidono la capacità di difesa. Se ti aspetti che i creditori rimandino, rischi di perdere termini, subire pignoramenti o compiere errori che precludono la strada migliore.
Cosa fare subito: raccogli i documenti principali (contratti, estratti conto, comunicazioni ufficiali, cartelle esattoriali) e fissiamo un primo incontro. Errori tipici che peggiorano la situazione: 1) ignorare gli atti giudiziari pensando che “non arriverà niente”; 2) pagare parzialmente senza un piano scritto, mettendo in ordine i pagamenti sbagliati; 3) firmare proposte di transazione senza consulenza. Questi sbagli possono costare settimane o mesi (tempi medi di ritorno sono nell’ordine di 3–6 mesi per le prime fasi stragiudiziali e 6–24 mesi se si passa in giudizio, dipende dai casi e dal carico processuale — Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili).
Cliente in studio: “Avvocato, se non rispondo pensano che ho perso.” Io: “Non rispondere non ferma la procedura; può solo peggiorare la tua posizione.”
Percorso stragiudiziale vs giudiziale: quale imboccare a Sassari
Mito: la via giudiziale è sempre più sicura.
Realtà: spesso conviene prima tentare una soluzione stragiudiziale, soprattutto se ci sono creditori disposti a trattare; però non sempre è possibile: alcuni creditori istituzionali o certi tipi di credito esigono soluzioni giudiziali. Lo stragiudiziale è come un tavolo di trattativa: si cerca di ricomporre, ridurre interessi, allungare scadenze. La procedura giudiziale, invece, passa per il Tribunale competente per territorio e può imporre piani omologati.
Cosa fare: si valuta la composizione dei crediti, il numero di creditori, l’esistenza di atti esecutivi. In uno scenario tipico a Sassari, il percorso stragiudiziale richiede spesso 1–3 incontri e può chiudersi in 3–6 mesi se le parti cooperano; quello giudiziale, con istruttoria e omologa, può richiedere 6–24 mesi (Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili). Valutiamo insieme il calendario processuale e i costi.
Soldi e tempi: chi paga cosa e quando conviene (o no) procedere
Mito: la procedura è gratuita.
Realtà: ci sono costi professionali e oneri di procedura. In generale, le spese possono variare: una consulenza iniziale può andare da una tariffa contenuta fino a un intervento più strutturato, con costi che in casi complessi possono oscillare indicativamente tra 500–3.000 euro a seconda dell’impegno (variabili: numero di creditori, documentazione, necessità di perizie). Anche i tempi influenzano il costo: più la procedura si allunga, più aumentano oneri e rischi.
Cosa fare: confrontiamo il rapporto costi/benefici. Se hai un pignoramento immobiliare in corso in centro a Sassari o nell’hinterland, spesso conviene una azione rapida; se invece si tratta di debiti da credito al consumo o piccoli contenziosi, lo stragiudiziale può essere sufficiente. Valutiamo anche chi paga: il fallimento personale non è previsto per consumatori, ma il piano omologato può prevedere contributi dal debitore in un arco temporale (solitamente 3–5 anni come ordine di grandezza, variabile).
Prove decisive: cosa serve e perché (con esempi pratici)
Mito: basta dire “non posso pagare”.
Realtà: occorrono prove concrete: redditi, spese documentate, contratti, estratti conto, cartelle esattoriali, sentenze, comunicazioni ricevute. Senza documenti la proposta è debole.
Cosa fare: porta in studio i documenti che dimostrano reddito e patrimonio. Esempio pratico: Marco, un artigiano di Sassari, aveva 3 creditori principali e contratti non pagati; le dichiarazioni ISEE e gli ultimi 6 estratti conto bancari hanno permesso di costruire un piano realistico che ha evitato esecuzioni su attrezzature indispensabili. Di solito servono 3–8 documenti chiave per comporre una proposta solida.
Prescrizione e decadenze spiegate semplice (e una micro-tabella)
Mito: aspettare che il tempo cancelli tutto.
Realtà: la prescrizione può estinguere il diritto del creditore, ma non sempre è utile o sicura come strategia: accertare la prescrizione richiede analisi e talvolta l’azione del creditore interrompe i termini. Per la maggior parte delle obbligazioni civili il termine ordinario è decennale.
Cosa fare: verifichiamo insieme i termini per ciascun titolo e le eventuali interruzioni. Operare in tempo è spesso decisivo.
| Evento | Termine (indicativo) | Significato |
|---|---|---|
| Obbligazioni civili ordinarie | 10 anni (Codice Civile, art.2946) | Prescrizione ordinaria delle obbligazioni |
| Accertamento fiscale | 5 anni (Agenzia delle Entrate 2023) | Termine ordinario per azioni di accertamento |
| Crediti previdenziali | 5 anni (INPS 2023, in molti casi) | Termine per il recupero contributivo in varie ipotesi |
| Atto esecutivo (pignoramento) | termini processuali brevi | Intervenire subito per opposizione è cruciale |
| Azione civile per danni | variabile | può essere soggetto a termini diversi a seconda della fattispecie |
Tre scenari realistici “se succede X a Sassari…”
Scenario 1 — Se ricevi una cartella esattoriale e sei senza reddito stabile: qui la priorità è bloccare azioni esecutive e verificare la natura del debito. Spesso la cartella riporta interessi e sanzioni che valgono più del capitale; a Sassari possiamo valutare un ricorso o una proposta di rateizzazione con l’ufficio competente per territorio, verificando eventuali termini di decadenza.
Scenario 2 — Se il tuo mutuo rischia pignoramento sull’immobile in centro a Sassari: serve un intervento rapido con opposizione all’esecuzione o negoziazione con banca. L’obiettivo è preservare l’abitazione principale; i tempi sono stretti e spesso conviene richiedere subito una sospensione o un piano di rientro.
Scenario 3 — Se sei titolare di partita IVA con crediti verso clienti ma debiti verso fornitori e INPS: qui si valuta un piano che contempli incassi attesi e la situazione contributiva. È possibile combinare trattative stragiudiziali con richieste di rateizzazione a INPS; il percorso può richiedere 6–24 mesi per stabilizzare i flussi, ma spesso evita procedure più onerose.
Domande frequenti (6 risposte essenziali)
1) Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento?
Molti debiti civili possono rientrare, ma non le sanzioni penali, i risarcimenti per dolo o alcuni obblighi derivanti da reati, e talune posizioni fiscali o previdenziali con specifiche regole esecutive. Occorre esaminare il titolo: la natura del credito decide la strada.
2) Posso fermare subito un pignoramento a Sassari?
In alcuni casi sì, con opposizione o richiesta urgente al giudice competente. È fondamentale agire nelle prime 24–48 ore: ritardi spesso precludono soluzioni efficaci.
3) Quanto costa l’assistenza per una procedura di sovraindebitamento?
I costi variano molto: una consulenza iniziale è contenuta, l’intervento strutturato può comportare spese che oscillano indicativamente tra 500–3.000 euro a seconda della complessità (numero creditori, documenti, perizie). Valutiamo insieme un preventivo concreto.
4) Quanto tempo richiede una soluzione omologata?
Dipende: stragiudizialmente 3–6 mesi se le parti collaborano; giudizialmente 6–24 mesi in media, secondo il carico delle cancellerie (Ministero della Giustizia – ultimi report disponibili). Fattori come opposizioni dei creditori o perizie allungano i tempi.
5) Devo pagare tutto ciò che il piano prevede?
Il piano omologato fissa obblighi concreti; se non adempi, i creditori possono riprendere le azioni esecutive. Tuttavia le percentuali e modalità di rientro vengono definite caso per caso, con attenzione alle tue possibilità reali.
6) Come fare Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? a Sassari: quale primo passo?
Vieni in studio con tutta la documentazione: contratti, estratti conto, cartelle, comunicazioni. Facciamo prima una ricognizione completa per capire se procedere con soluzioni stragiudiziali o giudiziali. Se serve un risarcimento/ricorso Sassari per Quali debiti non rientrano nel sovraindebitamento? lo valutiamo insieme per capire la strategia migliore.
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Lavoro con persone di Sassari, in centro o nei comuni limitrofi, che vivono queste paure ogni giorno: vergogna, rabbia, senso di ingiustizia. Non è mai una questione solo economica: dietro ogni posizione c’è una storia. Se vuoi, fissiamo un appuntamento in studio per leggere insieme i tuoi documenti e costruire un percorso pratico e sostenibile.
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